“… fare un sito mi costerebbe tanto?”
Questa è la classica domanda che ti fanno quando dici che progetti siti web, ma prima di trarre conclusioni sbagliate, forse sarebbe meglio chiedersi: “QUANTO DOVREBBE COSTARE UN SITO WEB?” visto che, per giudicare se un costo è eccessivo o meno, bisognerebbe innanzitutto sapere di cosa si sta parlando, dato che valutare un servizio senza avere idea della professionalità richiesta per fornirlo, porta solo a conclusioni sbagliate, quindi, parliamo di cosa c’è dietro, anzi, dentro, ad un sito web*
*In questo post eviterò di parlare dei contenuti (testi e immagini, scelta dei formati più adatti e altro) e di SEO (ovvero, di cosa occorre fare per ottimizzarne l’indicizzazione sui motori di ricerca), perché sono argomenti che per la loro importanza, richiedono un post a parte.
Quindi, cercando di semplificare il più possibile, iniziamo a chiarire la differenza tra due termini che creano spesso confusione: sito “STATICO” e sito “DINAMICO”.
Fino agli inizi del 2000, i siti presenti su internet erano prevalentemente STATICI,
in questo caso il temine statico non ha niente a che vedere con animazioni ed effetti vari, significa solo che le varie pagine di questi siti erano interamente scritte con dei codici (es. HTML, XHTML, ecc. ecc.), che il browser (Internet Explorer, Firefox, ecc. ecc.) interpretava per visualizzare correttamente sullo schermo il sito e i suoi contenuti (foto, testi e altro),
col risultato che per apportare qualsiasi modifica a testi e foto, bisognava saper mettere mano al codice!
In seguito, l’utilizzo del liguaggio di programmazione PHP ha permesso un diverso funzionamento dei siti:
quando vengono selezionate dal menu, le pagine vengono “composte” di volta in volta sullo schermo, richiamando i contenuti necessari in base alle indicazioni contenute in un DATABASE (evito di scendere troppo nei dettagli, perché in questo caso non serve), per questo motivo questi siti sono definiti DINAMICI.
Questo ha permesso anche la nascita dei primi CMS (Content Managment System) come Joomla! (precedentemente “Mambo”) e WordPress (inizialmente nato come un BLOG), che hanno semplificato di molto le cose, sia a livello di progettazione (richiedendo meno competenze specifiche sui linguaggi informatici), ma soprattutto, rendendo possibile la gestione del proprio sito anche all’utente finale che adesso, pur non avendo alcuna nozione di informatica, può finalmente aggiornare in piena autonomia, aggiungendo o sostituendo testi e immagini senza grossi problemi.
Chi progetta un sito con questi CMS, deve essere comunque in grado, quando necessario, di intervenire in modo più specifico, per esempio, modificando qualche riga di codice (evento tutt’altro che raro!)
Al giorno d’oggi esistono piattaforme preconfezionate molto ben fatte, che permettono praticamente a tutti, di “crearsi” il proprio sito web, ma proprio per il fatto di essere accessibili a tutti, queste presentano dei limiti, per esempio, a livello di personalizzazione, perché non ti consentono di fare proprio tutto quello che vorresti come lo vorresti (…e un sito così, specie per un’azienda, parte già male!), quindi, non le consiglierei, tranne che per un utilizzo prevalentemente personale.
Non per niente, la maggior parte dei siti in circolazione sono stati costruiti con i due principali CMS a cui ho accennato prima (WordPress e Joomla!) che oltretutto, sono Open Source (significa che esistono delle comunity di programmatori di vari paesi, che collaborano costantemente per migliorarne la sicurezza e risolvere eventuali problemi dovuti a bug vari), e con una certa regolarità vengono rilasciate nuove versioni che vanno ad aggiornare quelle preesistenti (con la quale si è magari preparato il sito!), ma questi aggiornamenti (indispensabili sia per la sicurezza che per le migliorie apportate) talvolta possono anche rappresentare un punto interrogativo per via della compatibilità con i vari plugin e componenti di terze parti (inevitabilmente presenti in ogni sito).
E come se non bastasse, per gli stessi motivi di sicurezza e funzionamento, quegli stessi plugin e componenti dovrebbero essere a loro volta regolarmente aggiornati alle versioni più recenti, ma questo non sempre accade (o magari, il loro aggiornamento crea dei conflitti con la versione del CMS che li sta utilizzando!)
Quindi, per procedere con questi aggiornamenti (sempre dopo aver fatto un sacrosanto backup!) occorre testare che tutto funzioni come e meglio di prima (chi gestisce siti di e-commerce o di agenzie immobiliari, tanto per dire, sa di cosa parlo!);
e se così non fosse, devi velocemente individuare il problema, e soprattutto, devi riuscire a risolverlo al più presto perché il cliente giustamente non è tenuto capire qualcosa di CMS, PHP, HTML e codici vari, Lui vuole semplicemente che il sito “faccia il suo dovere”. Punto (solo che tutto questo non sempre è “semplice” come si pensa!)
• • •
Questa è solo una parte del lavoro che c’è dietro ad un sito progettato e gestito in maniera corretta.
Per poterlo fare, occorre avere preparazione, esperienza e impiegare tempo e risorse economiche,
devi costantemente studiare per tenerti aggiornato sulle novità del settore (qui tutto viaggia alla “velocità della luce” e tu devi stargli dietro!).
Considera poi che oltre a funzionare bene, devi curare la qualità sotto il profilo grafico-estetico, se no, rischi di ritrovarti un sito come se ne sono visti diversi in passato, quando molti informatici senza nessuna cognizione di comunicazione visiva o marketing, si mettevano a pubblicare online siti che “giravano” anche bene, ma dall’aspetto tutt’altro che accattivante (cosa che non andrebbe mai trascurata, specie quando si comunica sul web che è sovraffollato da contenuti multimediali di ogni tipo, e distinguersi è piuttosto complicato!)
Infine, l’aspetto principale: la comunicazione, le scelte di strategia di marketing e tutto quello che occorre a far raggiungere al cliente, i propri obiettivi (vendita prodotti, acquisizione nuovi clienti, ecc. ecc.)
Alla fine, non è tutto così semplice come potrebbe sembrare visto da fuori.
Poi però basta farsi un giro su FB per trovare post sponsorizzati, che propongono a chiunque di farsi il sito da solo (anche se magari si occupa di tutt’altro e di codici, di grafica o comunicazione, non ne sa niente!); te la fanno talmente semplice che ti spieghi perché sia sempre più difficile far capire ai clienti (soprattutto quelli poco informati sull’argomento), che i costi richiesti per la progettazione di un sito (serio!) sono più che giustificati.
Quindi tornando al titolo: sai quanto dovrebbe costare un un sito web?
C’è una sola risposta che abbia senso: dipende!
Dipende da quello che ho appena scritto, da quello che vuoi ottenere da un sito, da quanto sei disposto ad investire e da molte altre cose…
… ma innanzitutto, bisognerebbe capire di cosa hai bisogno e se davvero un sito potrebbe esserti utile.
Se vuoi, saperne di più, ti invito a visitare la mia pagina dedicata ai siti web!




